Pere

Le superfici in produzione di pero in Italia recentemente vedono una lieve diminuzione, che ha comportato un calo a circa 30.000 ettari nel complesso; la produzione nelle ultime stagioni si è posizionata sulle 730.000 tonnellate.

Quasi il 65% delle pere italiane sono prodotte in Emilia-Romagna, seguono il Veneto con oltre l’11%, la Sicilia, il Piemonte e la Lombardia con valori compresi tra il 4% e 10%.

Le superfici italiane di pere biologiche superano di poco i 2.000 ettari nel 2017 (fonte: Sinab).

Se escludiamo la Cina, l’Italia risulta essere al primo posto nella classifica dei maggiori produttori di pere nell’Emisfero Nord e ovviamente in Europa. A livello mondiale i quantitativi italiani di pere occupano il 3° posto, preceduti da Cina ed Argentina.

Mediamente vengono esportate sui mercati esteri circa 150.000 tonnellate di pere, a cui corrisponde un valore di circa 160 milioni di euro. Storicamente la Germania detiene il primato per l’export italiano con una quota superiore al 40%, seguita da Francia 13%, Romania 7%, Austria 6% e Regno Unito 3%.

Il volume di pere importate dall’Italia recentemente si posiziona attorno alle 90.000 tonnellate denotando una lieve flessione nel lungo periodo, per un valore di circa 90 milioni di euro. I primi 5 fornitori rappresentano ben il 90% del volume di pere importato: Al primo posto l’Argentina (in discesa al 28%), Spagna (in salita al 25%), Cile 18%, Paesi Bassi 9% e Sud Africa 8%.

Quarta specie di frutta più consumata, scalzata dal podio dalle banane, le pere stanno rapidamente conquistando terreno con volumi di acquisto in forte crescita nel recente 2018 superando di gran lunga le 400.000 tonnellate. Recentemente le pere sono state acquistate mediamente ad un prezzo stabile di poco al di sopra dell’1,70€/kg.

Circa il 60% degli acquisti avviene presso un punto vendita della grande distribuzione organizzata e l’acquirente più vorace di pere ha, per il 45%, un’età superiore ai 65 anni.

In Italia, la difesa fitosanitaria del pero si avvale, con sempre maggior frequenza, delle linee guide della produzione integrata sia le tecniche di difesa biologiche. Le principali avversità che colpiscono il pero sono: la Ticchiolatura, la Maculatura bruna, i Cancri rameali, i Marciumi (sia del tronco, sia del colletto), il Colpo di fuoco batterico, la Necrosi batterica, la Psilla, le Cocciniglie, la Carpocapsa, la Cimice asiatica, la Cydia, le Tentredini, il Ragnetto rosso.

Ad oggi, in Italia, è possibile condurre un’appropriata difesa fitosanitaria avvalendosi degli specifici prodotti fitosanitari: le sostanze attive autorizzate in produzione integrata sono elencate nei disciplinari di produzione integrata, mentre quelle autorizzate in produzione biologica sono regolamentate a livello europeo.

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Superfici circa
30.000
Produzioni circa
730.000
Regioni

Emilia-Romagna, Veneto, Sicilia, Piemonte, Lombardia

Export

Germania / Francia / Romania / Austria / Regno Unito

Import

Argentina / Spagna / Cile / Sud Africa

Consumi
4° posto tra la frutta maggiormente acquistata

Prodotti