Albicocche

Le superfici italiane dedicate all’albicocco hanno recentemente superato i 20.000 ettari segnando una progressiva espansione; le produzioni si posizionano negli ultimi anni su circa 230.000 tonnellate.
Tra le regioni italiane troviamo una maggiore offerta in Emilia Romagna (mediamente il 31% nel triennio 2016-2018), segue la Campania col 23%, Basilicata 16%, Puglia 7% e Sicilia 5%.
Le superfici italiane di albicocche biologiche sfiorano i 3.000 ettari nel 2017 (fonte: Sinab).
L’Italia vanta il primato produttivo per quanto concerne le albicocche tra i paesi europei. Nella classifica mondiale i quantitativi italiani si posizionano al 5° posto, preceduti da Turchia, Uzbekistan, Iran ed Algeria.
L’export di norma totalizza poco più di 25.000 tonnellate annue, per un valore di circa 35 milioni di euro.
Durante le annate di forte produzione è possibile superare agevolmente questi valori in esportazione, nonostante la gran parte dell’offerta italiana sia destinata tradizionalmente al mercato interno. Nel corso del 2017 le prime 3 destinazioni hanno concentrato quasi il 70% dell’intero volume esportato in: Germania 41%, Austria 18% e Rep. Ceca 10%.
L’import dall’estero è mediamente pari a circa 25.000 tonnellate/anno di albicocche, a cui corrisponde un valore medio di 27 milioni di euro. Recentemente sale la presenza del prodotto spagnolo che nel 2017 ha sfiorato il 50% del totale, a scapito della merce francese, anni fa nettamente prevalente, mentre oggi al 45%. Irrisorie le altre origini.
Sul fronte del mercato interno nell’ultimo decennio le albicocche hanno attraversato momenti difficili per quello che riguarda gli acquisti da parte delle famiglie.
Specie dalla forte caratterizzazione nazionale, come visto in precedenza elevate le produzioni “made in italy”, ha trovato nuovi spunti per riagganciare l’interesse dei consumatori. La ricerca varietale ha portato una ventata di aria fresca che, unitamente all’allargamento del calendario dell’offerta, sono stati fra gli elementi determinanti per la ripresa degli acquisti.
Nel 2017 circa il 70% delle famiglie italiane ha acquistato almeno una volta albicocche per il consumo fresco, si tratta di poco più di 4,4kg per una spesa annua di 10 euro.

Per quanto riguarda la difesa fitosanitaria dell’albicocco, in Italia vengono seguite sia le linee guide della produzione integrata sia le tecniche di difesa biologiche. Le principali avversità che colpiscono l’albicocco sono: il Mal bianco, il Corineo, la Monilia (del fiore e del frutto), la Maculatura, l’Oidio, la Batteriosi, il Nerume, la Sharka, l’Anarsia.
Ad oggi, in Italia, è possibile condurre un’appropriata difesa fitosanitaria avvalendosi degli specifici prodotti fitosanitari: le sostanze attive autorizzate in produzione integrata sono elencate nei disciplinari di produzione integrata, mentre quelle autorizzate in produzione biologica sono regolamentate a livello europeo .

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Superfici oltre
20.000
Produzioni circa
230.000
Regioni

Emilia-Romagna, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia

Export
Germania / Austria / Rep. Ceca

Germania / Austria / Rep. Ceca

Import

Spagna / Francia

Consumi
70% penetrazione famiglie

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