Posizionamento dell’ortofrutta nella GDO Italia / 2026

Ultimo aggiornamento alla settimana 37/2026

La rilevazione ha cadenza quindicinale per le città di Milano, Bologna e Roma.
Le insegne dei punti vendita rilevati dai nostri operatori sono presso gli eshop online:
Milano – ESSELUNGA A casa (CAP 20159) | LIDL Everly | COOP Everly (servizio Easy Coop non ancora attivo in Lombardia) | CARREFOUR Spesa online (CAP 20037) | CONAD Al to servizio (CAP 20161)
Roma – ESSELUNGA A casa (CAP 00155 ) | CARREFOUR Spesa online (CAP 00173) | CONAD Al tuo servizio (CAP 00155) | LIDL Everly | PAM A casa (CAP 00138)
Bologna –  LIDL Everly (CAP 40128) | COOP Easy Coop (CAP 40132) | CARREFOUR Spesa online (CAP 40033 pv Casalecchio di Reno) | CONAD Al tuo servizio (CAP 40138) | ESSELUNGA A casa (CAP 40033)

Per ciascun punto vendita, viene esaminata l’offerta frutticola per le principali specie ed orticole per un paniere mirato. Per ciascuna referenza viene rilevato:
specie, varietà, provenienza, calibro, confezione, produttore, presenza di eventuale marchio commerciale o d’insegna, prezzo al pubblico, presenza di azioni promozionali a cura del produttore o del distributore. Le informazioni indicate sono quelle rilevate sul sito indicato per ciascuna insegna.

Per maggiori informazioni contatta Daria Lodi  
Pubblicato il: 17 Settembre 2026

Descrizione

Settimana 37/2026
L’assortimento si riduce rispetto alla settimana 35, pur mantenendo lo stesso numero di specie rilevate: escono le ciliegie e compaiono i primi kaki. Si rafforzano soprattutto mele, patate, uva e pere, confermando il progressivo passaggio verso un paniere più autunnale; al contrario calano in modo evidente pomodori, angurie, pesche e meloni, oltre ad albicocche e piccoli frutti. Le provenienze restano prevalentemente italiane, con Puglia ancora ricorrente per l’uva, Emilia-Romagna più presente su pere/patate e Nuova Zelanda stabile sui kiwi. Le promozioni restano complessivamente stabili, ma cambiano composizione: diminuiscono su meloni, angurie, pomodori e susine, mentre aumentano su pere, uva e patate. Sul fronte prezzi si rilevano aumenti medi su pomodori, piccoli frutti, radicchio, indivia e ananas, mentre le pesche risultano mediamente più convenienti.

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