Kiwi

Le superfici italiane in produzione coltivate a kiwi attualmente superano i 25.000 ettari; le produzioni negli ultimi anni sono risultate deficitarie, posizionandosi vicino alle 400 mila tonnellate. Da sottolineare che il potenziale produttivo presente consente di fornire un’offerta complessiva di circa 600.000 tonnellate.
I maggiori quantitativi di kiwi sono prodotti in Lazio (mediamente il 33% del totale), segue il Piemonte col 17%, Emilia Romagna 15%, Calabria 11%, Veneto 10%.

Le superfici italiane di actinidia biologico superano i 5.400 ettari nel 2017 (fonte: Sinab).

L’Italia risulta essere ampiamente il principale produttore nell’area europea ed, escludendo la Cina, anche nell’Emisfero Nord. Nella classifica mondiale i quantitativi italiani di actinidia risultano al 3° posto, preceduti da Cina e Nuova Zelanda.

Il kiwi è tra le specie frutticole maggiormente esportate e negli anni sono notevolmente aumentate le destinazioni raggiunte. Mediamente il volume destinato ai mercati esteri supera le 300.000 tonnellate, a cui corrisponde un valore di circa 400 milioni di euro. Tra le 80 diverse destinazioni raggiunte nell’ultimo periodo prevalgono: Germania circa 15%, Spagna 11%, Francia 9%, Stati Uniti 7% e Polonia 5%.

L’import italiano di kiwi mediamente risulta inferiore alle 50.000 tonnellate annue, a cui corrisponde un valore di oltre 55 milioni di euro. Gran parte del prodotto in entrata arriva in contro stagione dalla Nuova Zelanda (42%) e Cile (41%); di recente segna un aumento l’ingresso di kiwi greco.

Sul territorio nazionale i Kiwi hanno visto una fortissima crescita dei consumi a partire dai primi anni duemila, fino a superare le 120.000 tonnellate acquistate in Italia nel 2009. Negli anni successivi la specie ha subito un declino, ma proprio recentemente le quantità hanno addirittura superato quelle di dieci anni fa. Entusiasmo parzialmente guastato dalla diminuzione di famiglie acquirenti, sceso nel 2018, al 77% del totale.
La preferenza d’acquisto vede prevalere nettamente il kiwi verde con circa il 96% dei volumi ed il restante 4% è per il giallo. Il biologico ricopre il 7% degli acquisti per il consumo fresco delle famiglie.

In Italia, la difesa fitosanitaria del kiwi si avvale, con sempre maggior frequenza, delle linee guide della produzione integrata sia le tecniche di difesa biologiche. Le principali avversità che colpiscono il kiwi sono: la Botrite, il Marciume, il Cancro batterico, la Cocciniglia, l’Eulia, la Metcalfa, la Cimice asiatica, i Nematodi.

Ad oggi, in Italia, è possibile condurre un’appropriata difesa fitosanitaria avvalendosi degli specifici prodotti fitosanitari: le sostanze attive autorizzate in produzione integrata sono elencate nei disciplinari di produzione integrata, mentre quelle autorizzate in produzione biologica sono regolamentate a livello europeo.

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Superfici oltre
25.000
Produzioni circa
400.000
Regioni

Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Calabria e Veneto

Export

Germania / Spagna / Francia / USA / Polonia

Import

Zelanda / Cile / Grecia

Consumi
77% penetrazione famiglie

Prodotti