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Patata, la sfida dell’estate passa dall’innovazione: il progetto P.A.T.A.T.A. fa il punto sulle prime prove in campo

By 9 Luglio 2026No Comments

Le elevate temperature e la crescente attenzione alla gestione della risorsa idrica stanno mettendo ancora una volta al centro dell’attualità agricola la necessità di adottare soluzioni innovative per garantire produzioni sostenibili e competitive. In questo contesto prosegue il lavoro del progetto P.A.T.A.T.A. – Produrre Aggregando Tecnici e Agricoltori, Tutelando l’Acqua, che nelle scorse settimane ha riunito a Bologna tutti i partner del Gruppo Operativo per fare il punto sulle attività in corso e condividere i primi risultati emersi dalle prove sperimentali.

L’incontro, ospitato presso la sede di Agripat, ha coinvolto, in presenza e da remoto, i rappresentanti degli enti di ricerca, delle imprese agricole e dei partner tecnici del progetto. In questo momento di confronto è stata importante la presenza dei tecnici del Servizio Fitosanitario della regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo è stato quello di confrontare le prime evidenze raccolte durante la campagna agraria, verificare l’andamento delle sperimentazioni e programmare le prossime attività di monitoraggio e raccolta dati.

Il progetto, promosso da Agripat insieme all’Università degli Studi di Ferrara, Romagnoli F.lli S.p.A., Consorzio Patata Italiana di Qualità, HORTA, CER – Canale Emiliano Romagnolo, CSO Italy, Dinamica e alle aziende agricole partner, nasce proprio con l’obiettivo di sviluppare strumenti e strategie capaci di supportare gli agricoltori nell’affrontare le nuove sfide produttive legate ai cambiamenti climatici, all’uso efficiente dell’acqua e alla difesa della coltura.

La giornata è quindi proseguita presso Acqua Campus, il centro sperimentale del CER, dove i partecipanti hanno visitato le parcelle dimostrative dedicate al progetto.

Tra i temi al centro della visita tecnica, il confronto tra differenti sistemi di irrigazione, con particolare attenzione alle soluzioni di microirrigazione e agli strumenti di supporto alle decisioni (DSS), sviluppati per ottimizzare gli interventi irrigui in funzione delle reali esigenze della coltura. Parallelamente, i tecnici hanno illustrato le attività di monitoraggio fitosanitario, fondamentali per valutare la presenza dei principali fitofagi della patata e verificare l’efficacia delle diverse strategie di gestione adottate.

Le osservazioni effettuate direttamente in campo consentono di raccogliere dati indispensabili per confrontare le diverse tecniche agronomiche in condizioni reali, trasformando la sperimentazione in indicazioni concrete a disposizione delle aziende agricole. Le attività del primo anno hanno dimostrato che la gestione irrigua effettuata con manichette e sprinkler, oltre che ad essere virtuose, permettono una maggior efficienza irrigua con risultati produttivi più performanti confronto i sistemi a pioggia. Ottenere il maggior numero di tuberi commercializzabili, di prima qualità, è l’obiettivo primario della produzione.

Viene sottolineata la fondamentale importanza dei sistemi di misurazione del tenore di umidità del terreno, in funzione della fase agronomica e delle condizioni climatiche: sonde di diverso tipo e dispositivi di valutazione digitale non sono più un futuro ma un consolidato presente che deve essere vissuto con la professionalità dei tecnici insieme agli agricoltori.

In una stagione caratterizzata da temperature elevate e da una crescente attenzione alla disponibilità della risorsa idrica, il progetto P.A.T.A.T.A. conferma così il proprio ruolo nel mettere in rete ricerca, imprese e assistenza tecnica, favorendo il trasferimento dell’innovazione verso una filiera chiamata a produrre di più, consumando meno risorse e migliorando la sostenibilità ambientale ed economica delle produzioni.

Il lavoro di monitoraggio degli elateridi, nella fase di larva e adulta, nei campi dove vengono coltivate le patate e quelle che le ospiteranno gli anni successivi, sta permettendo di fare valutazioni, insieme al Servizio Fitosanitario Regionale, per creare soglie di intervento puntuali.

Nei prossimi mesi le attività proseguiranno con il monitoraggio delle prove sperimentali e l’elaborazione dei dati raccolti, che consentiranno di valutare l’efficacia delle diverse strategie irrigue e agronomiche e di mettere a disposizione degli operatori del settore strumenti sempre più affidabili per affrontare le sfide future della pataticoltura.

Contributo del FEASR per un progetto approvato a valere sul CoPSR 2023-2027 – Intervento SRG01 “Sostegno ai Gruppi Operativi PEI AGRI” – Avviso Pubblico Delibera Num. 2343 del 22/12/2023

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