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Alla Collettiva Italy a Berlino il punto sul settore. Il ministro Lollobrigida: “Garantiamo qualità e sicurezza alimentare come nessuno in Europa

By 4 Febbraio 2026No Comments

Stabilità del governo, sicurezza alimentare, attenzione alla legalità, rafforzamento del sistema produttivo.

L’impegno messo a terra per l’agricoltura italiana è senza precedenti: “Nessun governo nella storia della Repubblica ha impegnato 8,9 miliardi di euro nel settore primario con l’obiettivo di garantire innanzitutto l’efficientamento delle aziende. Abbiamo garantito una stabilità istituzionale senza precedenti, diventando interlocutori credibili e ascoltati nei confronti dell’Unione Europea e in ambito internazionale. Abbiamo un’Italia che fa sistema ed il settore dell’ortofrutta ne è un esempio. La qualità e la sicurezza alimentare offerte dalle produzioni nazionali sono uniche a livello mondiale. Grazie all’azione di governo abbiamo recuperato sui tagli previsti dalla PAC 10 miliardi di euro e portato l’accordo UE-Mercosur a  condizioni ottimali. Abbiamo aperto all’immigrazione legale, che ci garantisce manodopera, e ci battiamo perché i produttori abbiano gli strumenti indispensabili a combattere malattie e parassiti delle piante, convinti che le nostre produzioni garantiscano il consumatore più di qualsiasi prodotto di importazione”.

Paolo Bruni, presidente di CSO Italy, inaugura la collettiva “ITALY” in collaborazione con Fruitimprese, a Fruit Logistica 2026

Così il ministro Francesco Lollobrigida, intervenuto all’inaugurazione della Collettiva Italy (30 grandi aziende, mille mq), promossa da CSO Italy in collaborazione con Fruitimprese, nell’ambito di Fruit Logistica 2026. Di fronte a lui una platea di grandi nomi dell’ortofrutta italiana e presenze istituzionali, a partire da Edmondo Cirielli, vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal presidente dell’ICE Matteo Zoppas e dall’ambasciatore d’Italia a Berlino, Fabrizio Bucci, da assessori regionali all’agricoltura come Gianluca Gallo della Regione Calabria.

L’intervento del ministro è stato preceduto dagli interventi del presidente di CSO Italy Paolo Bruni, del presidente di Fruitimprese Marco Salvi, del presidente di APO Conerpo Davide Vernocchi, del presidente di Nomisma Paolo De Castro, del capo dipartimento del MASAF Felice Assenza.

Due temi su tutti: gli strumenti indispensabili a combattere le fitopatie con la richiesta di uno scenario europeo di condizioni comuni tra i Paesi membri e gli sviluppi di attualità in tema di pratiche sleali. E il punto sul settore ortofrutta, ben evidenziato da Paolo Bruni e Marco Salvi: export +8% in volume e +13% in valore nei primi 9 mesi del 2025, consumi nazionali al +5% dopo anni di cali, produzione però scesa da 26 a 24 milioni di tonnellate. Marco Salvi ha precisato un dato significativo sul mercato tedesco, che è pari al 30% dell’export italiano di ortofrutta e resta il principale mercato di sbocco: nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del 4% a fronte di un calo sullo stesso mercato dell’export spagnolo dell’8% e dell’export greco del 4%. Insomma, l’ortofrutta italiana si fa onore nel mondo; con strumenti per difendere le produzioni e con l’apertura di nuovi mercati farebbe ancora meglio.

Bene l’incremento di risorse per Frutta nelle scuole e fondamentale il ruolo del PNRR in un contesto di mercato cambiato in modo radicale, tuttavia “finché non saranno operative le TEA – ha affermato Davide Vernocchi – dobbiamo difendere le produzioni con gli strumenti a disposizione, pena l’ulteriore perdita di ettari a disposizione della frutticoltura nazionale. Vogliamo la transizione green ma c’è bisogno di tempo”.

Felice Assenza ha ricordato la grande crescita dei controlli fatti dall’ICQRF (l’Ispettorato Centrale Tutela Qualità e Repressione Frodi) negli ultimi quattro anni in tema di pratiche sleali: controlli passati da un anno all’altro da 138 (nel 2022) a 400, a 800 e a 3.200 (nel 2025). La materia è tuttavia complessa. “La determinazione del giusto prezzo – ha sottolineato Assenza – richiede massima trasparenza e dati oggettivi considerata la volatilità del mercato dell’ortofrutta”.

Il coordinamento europeo sulle pratiche sleali, grazie al forte intervento dell’Italia, è alle porte, come annunciato da Paolo De Castro, perché proprio la settimana prossima andrà in Parlamento il testo finale della direttiva europea che armonizza i controlli sulle pratiche sleali anche nei confronti dei prodotti provenienti dai Paesi extra-UE. Un passo avanti decisivo per la tutela del prodotto nazionale.

Nella foto in apertura dell’articolo, da sinistra: Paolo De Castro, presidente Nomisma, Marco Salvi, presidente Fruitimprese, Davide Vernocchi, presidente APO Conerpo, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Paolo Bruni, presidente CSO Italy, Fabrizio Bucci, ambasciatore Italiano a Berlino e Matteo Zoppas, presidente ICE

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