Bollino IGP

Il disciplinare | Il sistema di controllo

IL DISCIPLINARE

Cos'è il disciplinare di produzione della Pera IGP dell'Emilia Romagna?
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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.266 del 12-11-99
Art.1 L'Indicazione Geografica Protetta “Pera dell'Emilia Romagna” accompagnata da una delle varietà indicate nel successivo art. 2 è riservata ai frutti che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Art. 2 L'indicazione “pera dell'Emilia-Romagna” designa esclusivamente il frutto delle seguenti cultivar di pero: Abate Fetel, Cascade, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Passa Crassana, William.
Art. 3 La zona di produzione comprende la parte di territorio della Regione Emilia-Romagna atta alla coltivazione della pera e comprende i seguenti comuni:
Provincia di Reggio Emilia: Casalgrande, Correggio, Rubiera
Provincia di Modena: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Cavezzo Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Formigine, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, S. Cesario sul Panaro, S. Felice sul Panaro, S. Possidonio, S. Prospero, Savignano sul Panaro, Soliera Spilimberto e Vignola.
Provincia di Ferrara: Argenta, Berra, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Formignana, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Massa Fiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro, Mirabello, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Ro, S. Agostino, Tresigallo, Vigarano Mainarda e Voghiera.
Provincia di Bologna: Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bazzano, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castel d'Argile, Castelguelfo, Castelmaggiore, Crespellano, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Medicina, Minerbio, Molinella, Mordano, Pieve di Cento, S. Agata Bolognese, S. Giorgio di Piano, S. Giovanni in Persiceto, S. Pietro in Casale e Sala Bolognese.
Provincia di Ravenna: Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Castelbolognese, Faenza, Fusignano, Lugo, Massalombarda, Ravenna, Russi, S. Agata sul Santerno e Solarolo.
Art. 4 I terreni idonei per la coltivazione della “Pera dell'Emilia-Romagna” sono di medio impasto, oppure forti. L'utilizzo dell'irrigazione, delle pratiche di concimazione e l'effettuazione delle altre pratiche colturali ed agronomiche debbono essere effettuati secondo le modalità tecniche indicate dai competenti Servizi della regione Emilia-Romagna. I sesti d'impianto utilizzabili sono quelli generalmente usati, con possibilità per i nuovi impianti di densità per ettaro fino ad un massimo di 3000 piante.
Le forme di allevamento ammesse, in volume, sono riconducibili al vaso emiliano e sue modificazioni; in parete le forme utilizzabili sono la palmetta, la Y, il fusetto e loro modificazioni. Le pratiche colturali devono comprendere almeno una potatura invernale e due interventi di potatura al verde.
La difesa fitosanitaria di prevalente utilizzo deve far ricorso, ove possibile, alle tecniche di lotta integrata o biologica. La produzione unitaria massima è di 450 q/ettaro per tutte le cultivar ammesse. Nell'ambito di questo limite la regione Emilia-Romagna , tenuto conto dell'andamento stagionale e delle condizioni ambientali di coltivazione, fissa annualmente entro il 15 luglio, in via indicativa, la produzione media unitaria per ciascuna cultivar prevista all'art.2. L'eventuale conservazione dei frutti designabili con la indicazione geografica protetta “ Pera dell'Emilia-Romagna” deve utilizzare la tecnica della refrigerazione. I valori di umidità e di temperatura all'interno delle celle frigorifere debbono essere compresi tra 4 e 6 gradi. Le varietà destinate alla commercializzazione primaverile debbono essere conservate in atmosfera controllata.
Art. 5 La sussistenza delle condizioni tecniche di idoneità di cui al precedente articolo 4 è accertata dalla Regione Emilia Romagna. I pereti idonei alla produzione della Pera dell'Emilia Romagna sono inseriti in apposito albo, attivato, aggiornato e pubblicato ogni anno. Copia di tale albo viene depositata presso tutti i comuni compresi nel territorio di produzione.
Il Ministero delle risorse agricole alimentari e forestali indica le modalità da adottarsi per l'iscrizione , per l'effettuazione delle denunce annuali di produzione e per le certificazioni conseguenti, ai fini di un corretto ed opportuno controllo della produzione riconosciuta e commercializzata annualmente con la indicazione geografica protetta.
Art. 6 La pera dell'Emilia Romagna all'atto dell'immissione al consumo deve avere le seguenti caratteristiche:

ABATE FETEL
Epicarpo: verde chiaro giallastro, rugginosità attorno alla cavità calicina e al peduncolo.
Forma: calebassiforme, piuttosto allungata.
Calibro: diametro minimo 55 mm
Peso medio dei frutti: minimo 260 gr
Tenore zuccherino: superiore a 13°Brix
Durezza massima: 5
Sapore: dolce

CONFERENCE
Epicarpo: verde giallastro con rugginosità diffusa intorno alla cavità calicina che spesso interessa il terzo basale del frutto.
Forma: piriforme, spesso simmetrica;
Calibro: diametro minimo 55 mm
Peso medio dei frutti: minimo 158 g
Tenore zuccherino minimo: superiore a 13 °Brix
Durezza massima: 5,5
Sapore: dolce

DECANA DEL COMIZIO
Epicarpo: liscio, verde chiaro giallastro, spesso colorato di rosa dalla parte del sole, rugginosità sparsa.
Forma: turbinata
Calibro: Diametro minimo 55 mm
Peso medio dei Frutti: 240 g
Tenore Zuccherino: superiore a 13°Brix
Durezza massima: 4,5
Sapore: dolce aromatico

KAISER
Epicarpo: ruvido, completamente rugginoso
Forma: calebassiforme-piriforme
Calibro: diametro minimo 55 mm
Peso medio dei frutti: 250 g
Tenore zuccherino: superiore a 13°Brix
Durezza massima: 5,7
Sapore: Polpa fine e succosa, fondente di buon sapore.

WILLIAM e MAX RED BARTLETT
Epicarpo: liscio colore di fondo giallo più o meno ricoperto da sovracolore rosato o rosso vivo, a volte striato.
Forma: cidoniforme-breve o piriforme;
Calibro: diametro minimo 60 mm ;
Peso medio dei frutti : 185 g
Tenore zuccherino superiore a 12°Brix
Durezza massima : 6,5
Sapore: dolce/aromatico

CASCADE
Epicarpo, forma, calibro, peso medio minimo, tenore zuccherino, durezza, sapore, come da relative caratteristiche.

PASSA CRASSANA
Epicarpo, forma, calibro, peso medio minimo, tenore zuccherino , durezza, sapore, come da relative caratteristiche.

Art. 7 I tipi di confezioni utilizzabili sono tutti quelli accettati in ambito comunitario, secondo le normative vigenti, fra cui:
Bins 60x80, 80x120 e 100x120 a più strati con alveolo.
Plateaux 30x40 in cartone, legno e plastica, a uno strato e a più strati.
Plateaux 30x50 in cartone, legno e plastica, a uno strato e a più strati.
Plateaux 40x60 in cartone, legno e plastica, a uno strato e a più strati.
Plateaux 20x30 a uno strato e alla rinfusa.
Confezioni monofrutto o con più frutti sigillate (vassoi, cestini, cartoni, ecc.).
Per l'identificazione in plateaux e bins dei prodotti IGP verrà utilizzata la bollinatura sui singoli frutti con apposito logo e con una percentuale di unità bollinate pari ad almeno il 70% del totale dei frutti presenti nella confezione.

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Cos'è il CHECKFRUIT?
Check Fruit è uno degli Organismi leader in Italia nel settore della certificazione e ispezione nel comparto agroalimentare.
Per i suoi requisiti di indipendenza, competenza ed esperienza specifica nel settore agroalimentare, Check Fruit è partner altamente qualificato per industrie alimentari, catene distributive e organizzazioni commerciali operanti nel comparto agroalimentare.
Check Fruit ha un approccio coerente nell’ambito dell’intera filiera agroalimentare e la capacità di rispondere ad un’ampia gamma di richieste in modo integrato ed omogeneo.
checkfruit.it

IL SISTEMA DI CONTROLLO
Il Ministero delle Politiche agricole autorizza Check Fruit s.r.l. a svolgere la funzione di Organismo di Controllo per alcune specie IGP tra cui la Pera dell'Emilia Romagna.
Il sistema di controllo delle produzioni a Indicazione Geografica Protetta messo a punto da Check Fruit è imperniato su due elementi fondamentali: l'attività di autocontrollo attuata dalle imprese richiedenti l'IGP; le misure di controllo attuate da Check Fruit.

Il piano di autocontrollo ha la funzione di dare garanzia che tutti i requisiti previsti dal Discplinare IGP siano soddisfatti da tutti i soggetti operanti nella filiera. L'attività di controllo realizzata da Check Fruit è esercitata al fine di garantire che i prodotti commercializzati con l'indicazione IGP abbiano rispettato quanto previsto dal Disciplinare di produzione. Tutti gli operatori che intervengono nella filiera IGP, siano essi imprese agricole, che centri di condizionamento e commercializzazione sotto sottoposti alle misure di controllo.

Controlli presso le aziende agricole
Le aziende agricole che commercializzano direttamente il proprio prodotto, subiscono l'attività di controllo in misura analoga a quanto previsto per i centri di condizionamento. Mentre le aziende agricole che conferiscono o forniscono il prodotto ad un centro di condizionamento sono sottoposte a visite aziendali da parte di Check Fruit nella misura minima di almeno il 20% del totale delle aziende afferenti alla medesima struttura.
L'imprenditore agricolo che ha deciso di aderire al progetto IGP, si impegna a rispettare il Disciplinare di produzione approvato dall'Unione Europea e a registrare in una apposita scheda le seguenti operazioni colturali: concimazione, difesa fitosanitaria, diserbo chimico, entità delle piogge, irrigazione e data di inizio raccolta.
L'attività d'ispezione presso le aziende agricole è realizzata per verificare il rispetto dei seguenti requisiti:
che le unità produttive aziendali ricadano all'interno del territorio vocato previsto dal Disciplinare IGP;
che le varietà coltivate siano quelle dichiarate e previste;
che il metodo di ottenimento del prodotto sia conforme al disciplinare;
che sia adottato un corretto sistema di identificazione e rintracciabilità del prodotto.

In occasione di queste visite ispettive si potrà prelevare campioni di prodotto da sottoporre ad analisi sui residui di fitofarmaci. Per quanto riguarda la verifica della conformità igienico-sanitaria del prodotto, Check Fruit si avvale di Laboratori di prova accreditati ai sensi della norma UNI EN 45001.

Controlli presso i centri di condizionamento
Per quanto riguarda i centri di condizionamento sono previste:
una verifica preliminare
una verifica iniziale
visite di sorveglianza

La Verifica Preliminare si effettua prima dell'inizio della campagna di commercializzazione del prodotto. Tale verifica ha lo scopo di valutare la piena idoneità delle strutture del Richiedente e la capacità di gestire in maniera efficace il prodotto a Indicazione Geografica Protetta.
Il Richiedente dovrà produrre i seguenti documenti e/o registrazioni: elenco delle aziende agricole IGP; identificazione delle aree di stoccaggio e movimentazione dedicate; modalità di identificazione del prodotto IGP; piano dei controlli materia prima (almeno il 30% delle partite devono essere sottoposte ad analisi sui residui di fitofarmaci); report delle analisi sui residui eseguite; report delle visite ispettive dei tecnici presso le aziende agricole.

In caso di esito conforme di tale verifica Check Fruit provvede a notificare al Richiedente la sua Idoneità all'uso dell'Indicazione Geografica Protetta.

La verifica Iniziale si effettua all'inizio della campagna di commercializzazione del prodotto. In questa verifica il Richiedente deve dimostrare di possedere un sistema di gestione del prodotto, tale da garantire il mantenimento dei requisiti di qualità del prodotto stesso. Inoltre dovrà dimostrare di aver predisposto adeguati criteri di identificazione e rintracciabilità del prodotto. In tale occasione verrà valutato il rispetto del Piano dei controlli adottato.
Saranno sottoposti a valutazione:
verifica corretta identificazione prodotto;
verifica modalità di selezione e di confezionamento;
corretta esecuzione delle Prove di conformità: standard organolettici e merceologici;
verifica conformità confezioni ed etichette;
verifica rispetto epoca di commercializzazione;
verifica trattamento prodotto non conforme.

Il Richiedente dovrà produrre i seguenti documenti e/o registrazioni: elenco aziende agricole IGP; piano di stoccaggio e movimentazione; piano dei controlli materia prima; report analisi residui; schede interventi post-raccolta; verbali verifiche prodotto; registro di carico partite IGP; registro di lavorazione; scheda di controllo standard qualitativi; registro di scarico partite IGP; registro non conformità.

Gli ispettori Check Fruit durante tale visita procederanno alla verifica della conformità del prodotto agli standard organolettici e merceologici e potranno prelevare campioni da inviare ai laboratori di prova per l'esecuzione di analisi sui residui. A seguito di positiva conclusione di tale verifica il Consiglio Direttivo di Check Fruit potrà concede l'autorizzazione all'uso dell'indicazione geografica.
Durante il periodo di commercializzazione del prodotto IGP, è effettuata un'attività di sorveglianza sia sul prodotto sia sul sistema di qualità del Richiedente. La frequenza minima prevista, in presenza di prodotto, è stabilita in una visita ogni quindici giorni.

I controlli di conformità di prodotto sono effettuati mediante prove su campioni prelevati casualmente sia dalla linea di produzione, sia dagli eventuali luoghi di immagazzinamento.

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Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.266 del 12-11-99
Art.1 L'Indicazione Geografica Protetta “ Pera dell'Emilia Romagna” accompagnata da una delle varietà indicate nel successivo art. 2 è riservata ai frutti che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione. continua


Il 7 maggio 2002 a Ferrara, nasce il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Pera dell'Emilia Romagna IGP. Lo scopo ed i Soci continua