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L'Assemblea Generale dell'AREFLH si è
tenuta presso Trento, a Mezzocorona, in presenza di oltre 100 rappresentanti delle
regioni italiane, spagnole, francesi, greche e belghe. Tra i presenti, Félix
Mittermayer, amministratore per l'ortofrutta e l'olio d'oliva presso la Direzione
Agricoltura dell'Unione Europea. Per AREFLH è stata l'occasione per
rinnovare le sue richieste per una riforma dell'OCM che sia in grado di fornire
alla filiera gli strumenti per raccogliere le sfide dell'internazionalizzazione
dei mercati, nella quale, per volontà politica, s'inserisce l'Unione Europea.
Privata
dei due strumenti di gestione del mercato, i ritiri e le restituzioni ai paesi
terzi, la filiera deve avere la possibilità di sviluppare una strategia
offensiva e fronteggiare le importazioni dai paesi terzi che sono in continuo
aumento nell'Unione Europea: - aumento dell'aiuto europeo ai programmi operativi
dal 4,1 al 6%, - creazione di un fondo di gestione delle crisi esterno ed indipendente
rispetto ai programmi operativi, - semplificazione e snellimento della gestione
amministrativa dei programmi e miglioramento della sicurezza finanziaria, -
gestione degli aiuti per la trasformazione da parte delle O.P. e attraverso contratti
di fornitura all'industria. D'altra parte, l'AREFLH ha chiesto insistentemente
la soppressione dell'articolo 51, che autorizza i produttori di grandi colture
a coltivare frutta e ortaggi beneficiando degli aiuti della PAC, mentre i produttori
tradizionalmente specializzati non potranno usufruire degli stessi diritti
L'Assemblea
dell'AREFLH ha altresì riaffermato la sua richiesta più pressante: -
di attuazione, da parte dell'Unione Europea, di una politica offensiva di sviluppo
delle esportazioni verso i paesi terzi e di smantellamento delle barriere sanitarie
e fito-sanitarie, - di trasparenza a livello di scambi attraverso un controllo
efficace delle importazioni dai paesi terzi, - di un sostegno forte da parte
dell'Unione Europea per promuovere il consumo di frutta e verdura in collaborazione
con le Direzioni Generali dell'Agricoltura e della Salute, - di riconoscimento
europeo di una norma di produzione integrata che permetta alla produzione europea
di valorizzare, agli occhi del consumatore finale, il suo impegno per la sicurezza
alimentare e di salvaguardia ambientale.
L'Assemblea dell'AREFLH ha espresso
una viva preoccupazione per il future delle nostre produzioni in Europa, in quanto
esse saranno quelle maggiormente colpite dagli accordi di libero scambio negoziati
dall'Unione Europea con numerosi paesi produttori di ortofrutta. L'Assemblea ritiene
che le imprese del settore non dovranno essere lasciate sole nel subire le scelte
politiche prese ai livelli più alti del Consiglio dei Ministri europeo. Inoltre,
l'AREFLH ha deciso di lanciare numerose nuove azioni: - creazione di un osservatorio
europeo del mercato e degli scambi; infatti l'attuazione di strategie di gestione
preventiva delle crisi congiunturali e strutturali non può avvenire senza
la conoscenza e l'analisi della situazione e delle prospettive di produzione,
degli scambi e dei consumi su scala europea. L'AREFLH preme affinché l'Unione
Europea sviluppi degli strumenti di conoscenza e di monitoraggio dei parametri
di produzione e di mercato, senza i quali non può esserci una organizzazione
comune del mercato pienamente efficiente. - creazione di una Commissione Commerciale
costituita dai responsabili operativi delle O.P. con lo scopo di esprimere la
posizione del settore della produzione sui problemi con i quali le nostre O.P.
si devono confrontare: armonizzazione dei limiti massimi dei residui, moltiplicazione
delle certificazioni private, ostacoli alle esportazioni causati dalle barriere
sanitarie e fito-sanitaire. - allargamento del Comitato di Coordinazione euro-mediterraneo
creato ad Agadir l'8 dicembre 2006 con i paesi della riva sud del Mediterraneo, -
organizzazione di una giornata di incontro europeo per la pera "INTERPERA"
a Lleida.
L'Assemblea Generale ha dato il benvenuto a nuovi aderenti, come
la Regione Veneto, e nuovi associati, come la Macedonia in Grecia e la Cooperativa
REO nel Belgio fiammingo. Contatti: Luciano TRENTINI + 39 335 225 947 |
Jacques DASQUE +33 6 80 08 26 20
In allegato il comunicatoin lingua
francese. Il
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