Secondo ricerca condotta negli USA, le etichette poste sugli alimenti non sono chiaramente leggibili o ben interpretate dai consumatori.">
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Le informazioni nutrizionali delle etichette USA confondono i consumatori |
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10-10-2006 - Secondo ricerca condotta negli USA, le etichette poste sugli alimenti non sono chiaramente leggibili o ben interpretate dai consumatori. (cat.News flash) |
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Secondo una nuova ricerca, molte persone non possiedono le capacità matematiche e di lettura per interpretare correttamente le informazioni nutrizionali sugli imballaggi alimentari. I ricercatori sostengono che sarebbe necessario istruire meglio i consumatori su come leggere le etichette, ma anche che le etichette andrebbero ridisegnate per veicolare informazioni in modo maggiormente comprensibile. Lo studio è stato condotto dalla Vanderbilt University su 200 soggetti di diversa estrazione socio-economica. E' stato chiesto loro di scegliere tra due alimenti quello con una quantità minore o maggiore di un determinato nutriente. La metà delle domande era su prodotti chiaramente etichettati come "a ridotto contenuto di carboidrati", "a basso contenuto di carboidrati" o consigliato per "una dieta a basso contenuto di carboidrati". In generale, gli intervistati hanno risposto correttamente al 69% delle domande sull'alimentazione, ma solo il 32% si è dimostrato in grado di calcolare correttamente la quantità di carboidrati consumati bevendo una bottiglia di soda da 20 once (= 567g) equivalenti a 2,5 porzioni. Le ragioni addotte dalla maggior parte dei soggetti intervistati sono state che non avevano capito le informazioni relative alle porzioni, che erano stati confusi da materiale estraneo presente sull'etichetta, e che avevano fatto male i calcoli. Una volta tanto la vecchia Europa col suo sistema metrico decimale basato sui grammi pare più pragmatica e diretta degli Stati Utniti che usano il concetto di "serving" come unità di misura. Il famoso "five a day" non è infatti riferito a 5 pezzi di frutta o verdura, ma a 5 porzioni o serving di frutta e verdura. Coi grammi i calcoli sarebbero pià semplici e diretti, sarà per questo che in Europa le etichette creano minore confusione? (ndr)
Fonte PMA.com |