Attualmente,
in Europa, circa 14 milioni di bambini hanno problemi di sovrappeso e oltre 3
milioni sono obesi. La preoccupazione per la salute pubblica derivante da tale
situazione ha assunto il carattere di urgenza e necessita un'azione coordinata
a livello dell'UE e dei singoli Stati Membri. La consultazione è stata
avviata con la pubblicazione, avvenuta in data 8 dicembre 2005, di una Carta Verde
che presentava le numerose opzioni strategiche sulle quali i soggetti coinvolti
in tutta l'Europa erano invitati a esprimersi. Sono pervenute oltre 260 risposte,
provenienti dai governi degli Stati Membri, ma anche da Norvegia, Islanda e Svizzera,
enti di tutela della salute pubblica, rappresentanti dell'industria alimentare,
università e grande pubblico. Data la complessità dell'argomento,
la maggior parte di essi ha richiesto un approccio multisettoriale, supportato
da un'azione trasversale e coerente all'interno delle diverse politiche comunitarie.
Molti hanno altresì richiesto di dedicare un'attenzione particolare a bambini
e ragazzi, gruppi che mostrano un rapido incremento dell'obesità. E' stata
chiesta poi una maggiore informazione dei consumatori sul tema alimentazione,
un'informazione che sia chiara, coerente e scientificamente fondata.
Markos
Kyprianou, commissario europeo incaricato della salute e della tutela dei consumatori,
ha dichiarato: "Sono soddisfatto dei risultati della consultazione. L'obesità
è in rapido aumento in Europa e disponiamo già di dati che indicano
l'aumento concomitante di patologie quali il diabete e le malattie cardiovascolari.
I risultati della consultazione rappresentano un preciso feedback di tutte le
parti interessate e saranno tenuti in considerazione nella nostra strategia per
promuovere stili di vita sani. Il Network della Commissione Europea per l'alimentazione
e l'attività fisica e la Piattaforma d'azione europea su alimentazione,
attività fisica e salute, costituiranno forum di discussione essenziali
per esaminare questi temi in modo più approfondito insieme a governi, industria
e società civile e per identificare gli strumenti idonei a coinvolgere
fattivamente le parti interessate e ad ottenere progressi in questi campi. La
Commissione si impegna a prendere in esame con la massima attenzione le opzioni
strategiche da adottare e a mettere a punto la sua azione, adoperandosi per trovare
il giusto equilibrio tra accordi volontari e provvedimenti legislativi.
Aumento
dei tassi di sovrappeso e obesità I livelli di sovrappeso e obesità
stanno aumentando con un ritmo allarmante: in Europa il 27% degli uomini e il
38% delle donne sono considerati obesi a seconda dello Stato Membro in cui vivono.
Anche il numero dei bambini in sovrappeso è in rapido aumento: 400.000
in più ogni anno.l'obesità costituisce un fattore di rischio per
numerose malattie gravi, quali le cardiopatie, il diabete di tipo 2, l'ipertensione,
gli ictus e alcuni tipi di tumore. Un'alimentazione sbagliata e la mancanza
di esercizio fisico figurano tra le cause principali di decessi evitabili in Europa.
Si stima che le malattie legate all'obesità rappresentino almeno il 7%
della spesa totale della Sanità nella UE.
Un approccio multisettoriale La
maggior parte di coloro che hanno risposto alla consultazione sono concordi sul
fatto che la UE dovrebbe favorire un approccio multisettoriale con l'intervento
di altre politiche comunitarie, come ad esempio quelle riguardanti l'agricoltura,
l'istruzione, i trasporti e la pianificazione urbanistica, così come tutta
una serie di soggetti a livello nazionale, regionale e locale. Coloro che hanno
risposto hanno chiesto inoltre una maggiore coerenza e omogeneità tra le
politiche, una migliore coordinazione delle azioni a livello europeo, la raccolta
e lo scambio delle buone pratiche tra gli Stati Membri e linee guida basate su
dati scientifici in materia di nutrizione e attività fisica.
Informazioni
per i consumatori Dalle risposte pervenute, emerge inoltre la necessità
che le informazioni per i consumatori, ivi comprese quelle veicolate dalle etichette,
siano chiare, coerenti, scientificamente fondate e largamente diffuse. Se da un
lato i rappresentanti dell'industria sono a favore dell'autoregolamentazione,
dall'altro gli esperti di sanità, le associazioni di consumatori e le ONG
si mostrano scettici nei confronti dell'impatto di un'autoregolamentazione sulla
pubblicità di alimenti ricchi di calorie ma poveri di nutrienti.
Scelte
salutari Per aiutare i consumatori a scegliere un'alimentazione sana, coloro
che hanno risposto suggeriscono di incoraggiare il consumo di frutta e verdura,
ridurre l'introduzione di grassi totali e/o grassi saturi, di promuovere un regime
alimentare equilibrato, di aumentare il consumo di cereali integrali, ed i prodotti
ricchi di amidi e di fibre, di limitare il consumo di zucchero e di bibite, di
diminuire il consumo di sale, di ridurre le porzioni. Alimentazione
e scuola Secondo coloro che hanno risposto, le pratiche più efficaci
per migliorare il valore nutrizionale dei pasti scolastici sono le seguenti: programmi
di educazione alimentare per i bambini, offerta gratuita o sovvenzionata di frutta,
verdura e acqua potabile, corsi di formazione per il personale di cucina, linee
guida relative ai pasti scolastici, rafforzamento dei controlli periodici. In
forma al lavoro Secondo i risultati della consultazione, è necessario,
per incoraggiare stili di vita sani anche sul luogo di lavoro, ampliare l'offerta
di prodotti salutari nelle mense o nei distributori automatici, ridurre la disponibilità
di alimenti energetici ricchi di grassi e zuccheri o confezionati in grandi porzioni,
promuovere un'attività sportiva o un esercizio fisico quotidiano sul luogo
di lavoro o in prossimità di questo, o incoraggiare il raggiungimento del
luogo di lavoro a piedi o in bicicletta. Dati
e analisi d'impatto La valutazione dell'impatto sulla salute e le analisi
costi-benefici delle politiche potrebbero contribuire a sensibilizzare maggiormente
i responsabili delle decisioni. La disponibilità e la comparabilità
dei dati sull'obesità potrebbero essere migliorate con la standardizzazione
del tipo di dati e del metodo di valutazione. Alcuni di coloro che hanno risposto
propongono che il programma d'azione comunitario per la salute pubblica sostenga
maggiormente l'integrazione e la diffusione dei dati e delle conoscenze su strategie
efficaci, e rafforzi l'interazione tra i diversi settori. Questa diffusione
potrebbe essere effettuata attraverso strutture quali il Network Europeo di promozione
delle attività fisiche benefiche per la salute e il Network della Commissione
Europea per l'alimentazione e l'attività fisica. Altre
misure Tra le altre proposte approvate da coloro che hanno risposto figurano
anche la formazione di professionisti della salute relativamente all'impatto sulla
salute di alimentazione e attività fisica, la promozione dell'attività
fisica anche attraverso incentivi economici, politiche dei prezzi favorevoli allo
sport, così come il miglioramento della qualità e dell'accessibilità
delle infrastrutture sportive. Molti hanno altresì sottolineato la
necessità di stabilire, a livello europeo, linee guida alimentari generali,
oggettive, semplici e flessibili, che possano essere adattate a diversi paesi,
quindi a diverse culture e regioni.
Fonte: Comunicato Stampa Commissione
Europea - Bruxelles 11 09 2006-09-26 Per maggiori informazioni visita il
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