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Si
chiude positivamente la prima parte dell'anno per quanto riguarda gli acquisti
al dettaglio di ortofrutta delle famiglie italiane. In base ai dati forniti da
IHA Italia nel primo semestre del 2006 le famiglie italiane hanno acquistato circa
4.126.000 tonnellate di ortofrutta, segnando una variazione positiva del 3% rispetto
ai primi sei mesi del 2005. L'incremento ha riguardato sia gli acquisti di
frutta che quelli di verdura, saliti rispettivamente del 3% e del 2% rispetto
al 2005. Naturalmente i quantitativi sono ancora molto lontani da quelli che
si registravano nei primi anni 2000, ma il dato è confortante dopo diversi
anni contraddistinti da generali contrazioni. All'aumento dei quantitativi
acquistati è corrisposta una crescita dei prezzi al dettaglio dell'ortofrutta,
saliti in questo semestre del 3% rispetto all'anno precedente, come conseguenza
di una lievissima diminuzione delle quotazioni della frutta, -1% e di un aumento
del 5% di quelle degli ortaggi. In particolare, per quello che riguarda la
frutta, il calo delle quotazioni registrato nel secondo trimestre dell'anno, -3%,
ha più che compensato l'aumento dei primi tre mesi dell'anno. Tra i
principali prodotti frutticoli aumentano, rispetto al primo trimestre 2005, gli
acquisti di arance (+3%), banane (+3%), clementine (+6%) e pere (+3%). Per arance
e clementine sale anche il prezzo medio di acquisto, mentre rimane costante rispetto
allo scorso anno quello delle banane e scende, al contrario, quello delle pere. Nonostante
la diminuzione del 5% del prezzo medio, gli acquisti di mele si attestano sugli
stessi livelli del 2005. In lieve crescita anche il consumo domestico di kiwi
(+2%) e fragole (+1%) a fronte di un aumento delle quotazioni medie di entrambi
i prodotti. Tra gli ortaggi si registra un forte recupero nell'acquisto di
insalate (+18%), e carciofi (+10%), accanto a finocchi (+3%), carote (+1%), cavolfiori
(+3%). Scendono invece i pomodori (-3%) e solo lievemente cipolle e patate (-1%).
Per la maggior parte di questi ortaggi è evidente una relazione fra i consumi
e il prezzo medio: diminuiscono infatti i prezzi di carciofi e finocchi e aumentano
quelli di patate, pomodori e cipolle. Per le insalate, invece, l'aumento del prezzo
medio, non ha influenzato negativamente l'acquisto.
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e pubblicati citando la fonte: CSO - www.csoservizi.com
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