Il
loro posizionamento sul mercato è frutto della strategia volta a valorizzare
gli aspetti qualitativi del prodotto strettamente legati al territorio d'origine.
Quest'anno il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della pesca e nettarina di
Romagna IGP, cui fanno parte le più importanti imprese operanti nel comparto
peschicolo a livello nazionale, ha messo a punto un progetto di valorizzazione
che prevede un mix di azioni che vanno dalla comunicazione sui media, alle promozioni
sui punti vendita, ad un sistema di autoregolamentazione e di controllo ad ulteriore
garanzia del consumatore.
Sul piano della comunicazione, a fianco di interventi sulla stampa, è
prevista una campagna televisiva sulle reti RAI a partire da metà luglio
che raggiungerà oltre i 100 milioni di contatti .
Sempre nel mese di luglio, il Consorzio ha programmato una serie di promozioni
nei principali mercati all'ingrosso d'Italia, coinvolgendo oltre 40 grossisti
e circa 1000 dettaglianti che, acquistando il prodotto, riceveranno materiali
informativi e originali gadget per caratterizzare i loro punti vendita e gratificare
i clienti .
Già a partire dal mese di luglio, per poi intensificarsi in agosto, saranno
numerose le promozioni messe in atto dalla grande distribuzione e dedicate alle
pesche e nettarine IGP. Saranno coinvolte importanti insegne nazionali tra cui
Conad e Coop Italia.
A garanzia del consumatore e degli associati, il Consorzio ha sancito da quest'anno
un ulteriore sistema di controllo e verifica, in aggiunta a quanto previsto
dalla legge sulla conformità al Disciplinare di produzione IGP .
I controlli ulteriori sono effettuati sul prodotto, dai magazzini ai punti vendita,
al fine di garantire la massima uniformità di presentazione, il corretto
utilizzo del packaging, il rispetto del regolamento interno varato dal Consiglio
di amministrazione del Consorzio, che prevede ad esempio l'esclusiva commercializzazione
di calibri elevati (A, AA, AAA), sia per le pesche che per le nettarine. Con
queste premesse, i Soci del Consorzio auspicano di superare l'ambiziosa soglia
dei 50.000 q.li commercializzati.
"Ci tengo a sottolineare - dichiara Paolo Pari, Presidente del Consorzio,
l'ulteriore sforzo che i Soci hanno deciso di fare a testimonianza dell'impegno
e dell' interesse che in questi ultimi anni si è sviluppato intorno a
questo progetto.
Un progetto - continua Pari - che è divenuto un esempio ed un modello
per tanti altri prodotti che stanno intraprendendo il difficile percorso della
valorizzazione della tipicità.
A questo, è doveroso aggiungere un grazie particolare alla Regione Emilia
- Romagna che ci ha sostenuto e ci sta sostenendo oggi che siamo vicini a raccogliere
i frutti del grande lavoro svolto in questi anni".
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citando la fonte: CSO - www.csoservizi.com |