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Nei giorni scorsi, 8 e 9 Giugno, si sono tenute le assemblee di area di Apofruit
Italia dove sono state illustrati ai soci i listini della frutta invernale e
il bilancio 2005.
E' stata anche una buona occasione per fare il punto sull'andamento della campagna
appena trascorsa.
Dopo una difficile annata estiva, la produzione invernale è andata meglio
e i prezzi liquidati ai soci produttori decisamente interessanti.
Bene il kiwi, di cui Apofruit con 35.000 tonnellate è il più grande
produttore italiano, che si riconferma uno dei prodotti di punta dell'export
italiano e la cui prima categoria viene liquidata 56 centesimi.
Buono il risultato per la nuova varietà di mele, Pink Lady, 53 cents
la prima. Discreta, anche se inferiore allo scorso anno, la liquidazione della
Fuij - 33 cents la prima - mentre rimane molto difficile la situazione per le
vecchie cultivar tipo Golden e Stark Delicious, di qualità scadente e
sempre meno richieste.
Bene il mercato delle pere, in particolare per la varietà principe Abate
Fetel che rappresenta il 40% del totale delle pere - prima a 61 cent - e Decana
- prima a 50 cent. Discreti pure i risultati sulle patate - 19 cents la Primura
e 16 le altre varietà - frutto anche della politica di qualità
e segmentazione portata avanti in questi anni.
Positivi anche i dati del bilancio 2005, che evidenziano un valore della produzione
di 158 milioni di euro (179 a livello consolidato) per un conferimento di 221.000
tonnellate di ortofrutta e un utile di gestione di 5,187 milioni di euro, che
porta il patrimonio netto della cooperativa a 54,3 milioni di euro.
"Le liquidazioni del 2005 -puntualizza Enzo Treossi, Presidente di Apofruit
Italia - dimostrano, ancora una volta, la competitività della nostra
cooperativa che rimane una delle realtà più solide dell'ortofrutticoltura
italiana. Certo non riusciamo a modificare i risultati del mercato, possiamo
solo migliorarli".
" Stiamo raccogliendo il frutto delle strategie messe in atto in questi
anni -aggiunge Renzo Piraccini, Direttore Generale di Apofruit Italia - sia
nel mercato che nella riorganizzazione dell'impresa. Siamo orgogliosi dei risultati
raggiunti, anche in considerazione del grande sforzo di rinnovamento tecnologico
che abbiamo realizzato e che ha comportato nell'ultimo triennio 28 milioni di
euro di investimenti".
Fonte: comunicato stampa Apofruit
Italia
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