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(Bologna,
1 Giugno 2006). Nonostante le difficoltà incontrate dalla frutta
estiva a causa di numerosi fattori negativi - quali l'elevata produzione registrata
in tutti i paesi europei, l'andamento climatico estremamente piovoso sia in
primavera che in estate, la generale stagnazione economica, la contrazione dei
consumi - che hanno provocato un abbassamento del livello dei prezzi pagati
al produttore, nel 2005 il Gruppo Apo Conerpo ha collocato sul mercato più
di 1 milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi sviluppando un
volume d'affari di 530 milioni di euro.
I risultati di quella che rappresenta la struttura di punta della Confcooperative
nel settore ortofrutticolo sono stati illustrati in conferenza stampa dal presidente
di Apo Conerpo (la struttura associativa), Paolo Bruni, dal vice presidente
Davide Vernocchi e dal direttore, Gabriele Chiesa.
"Nel 2005 - hanno spiegato i dirigenti - il Gruppo Apo Conerpo (che conta
48 cooperative associate, cui fanno capo circa 10.000 produttori) - ha collocato
sul mercato più di 1 milione di tonnellate di prodotti ortofrutticoli
freschi, così suddivisi: oltre 465.000 tonnellate di frutta e quasi 550.000
tonnellate tra ortaggi e patate. Si tratta di un risultato particolarmente positivo
considerando che la contrazione registrata rispetto sul 2004 (- 4%) è
da imputare interamente al pomodoro da industria, di cui Apo Conerpo ha programmato
una diminuzione per riequilibrare un mercato appesantito dalle eccezionali produzioni
del 2004, mentre il collocamento degli altri prodotti è aumentato del
2%.
Per quanto concerne i diversi canali commerciali della produzione di Apo Conerpo,
il volume d'affari realizzato presso la Grande Distribuzione italiana si è
attestato sui 120 milioni di euro, mentre quello relativo all'export ha raggiunto
i 98 milioni ed il giro d'affari destinato all'industria di trasformazione si
è collocato sui 74 milioni; il plusvalore del trasformato ha raggiunto
i 160 milioni di euro. Il giro d'affari del prodotto non confezionato, indirizzato
al mercato tradizionale, si è posizionato sui 77 milioni di euro".
"Oltre ai buoni risultati commerciali - hanno ricordato Bruni e Vernocchi
- nel 2005 si è registrato anche un sempre maggiore impegno del Gruppo
sul fronte del miglioramento qualitativo dei prodotti attraverso la crescente
diffusione dell'assistenza tecnica in campagna e l'ulteriore incremento dei
controlli del processo lungo l'intera filiera per la qualificazione e la valorizzazione
dei prodotti. A questo proposito, per verificare l'applicazione dei Disciplinari
di Produzione Integrata, 133 tecnici hanno controllato quasi 28.000 ettari,
pari ad oltre l'82% dei circa 34.000 ettari che costituiscono la superficie
totale coltivata dai soci di Apo Conerpo; coadiuvati dai responsabili delle
singole cooperative, i tecnici hanno poi controllato tutte le altre fasi della
filiera: dal condizionamento al confezionamento fino alla commercializzazione".
Per quanto concerne il settore della ricerca e sperimentazione, nel 2005 Apo
Conerpo ha proseguito e potenziato i rapporti con Enti pubblici e privati e
con gli Istituti universitari per sviluppare le principali problematiche riguardanti
sia il pre che il post raccolta e presentare specifici programmi di ricerca
come previsto dalla Legge regionale 28/98.
L'esame della struttura produttiva, condotto sulla base dei rilievi della propria
base sociale e del catasto impianti, ha portato Apo Conerpo ad incentivare il
rinnovo varietale su quasi 550 ettari coltivati a frutteto e fragole, 230 ettari
di colture orticole e più di 4.600 ettari di pomodoro da industria. In
quest'ottica, è proseguito l'impegno di Apo Conerpo allo sviluppo dell'attività
della Società collegata New Plant, costituita assieme ad altre due organizzazioni
di produttori romagnole, per l'individuazione di novità e la loro successiva
gestione in esclusiva. Questa attività si è concentrata sulla
ricerca e valutazione di nuove cultivar frutticole ed orticole che ha visto
impegnati il comitato tecnico e quello commerciale di New Plant. Tutto ciò
per offrire le giuste risposte, in termini di qualità, sapore, aspetto
esteriore dei prodotti, alle nuove richieste provenienti dal mercato: un aspetto
al quale un'azienda marketing oriented come Apo Conerpo ha sempre dedicato particolare
attenzione.
"Nel 2005 - ha dichiarato Chiesa - è poi proseguito il percorso
avviato alla fine dell'anno precedente con la costituzione di un fondo per il
potenziamento aziendale da cui attingere le risorse finanziarie necessarie per
sostenere un'ulteriore fase di sviluppo, propedeutica ad un continuo allargamento
del raggio d'azione. Al 31 dicembre superano i 28 milioni di euro le risorse
finanziarie proprie di Apo Conerpo investite nelle strutture del Gruppo per
potenziarne l'attività. Tra queste spiccano i 22,3 milioni investiti
nelle cooperative socie per finanziare appositi progetti di potenziamento degli
impianti di lavorazione e confezionamento dei prodotti, i 2,2 milioni nelle
filiali per la commercializzazione del prodotto fresco (Alegra e Naturitalia)
e i 2 milioni per il trasformato investiti in Conserve Italia".
L'aumento del prodotto conferito dai soci e l'allargamento della base sociale
hanno generato un incremento del volume d'affari, ma la soddisfazione per questi
risultati si scontra purtroppo con prezzi di mercato insoddisfacenti per molte
colture, che rendono inadeguata la remunerazione per i produttori soci.
"Di fronte alle difficoltà che hanno caratterizzato il 2005, legate
a problemi non solo congiunturali, ma anche strutturali, - hanno concluso Bruni
e Vernocchi - Apo Conerpo, anche per cercare di individuare ed attuare strategie
comuni di sostegno e rilancio per le produzioni italiane, ed in particolare
emiliano romagnole, ha promosso la costituzione di un tavolo di confronto con
le altre organizzazioni di produttori della regione. Attraverso questo "Tavolo
Ortofrutticolo Consortile", già al primo anno di attività
sono state realizzate numerose iniziative, tra le quali l'azione promozionale,
finanziata dalla Regione Emilia Romagna, denominata "La salute è
frutta" e quella attuata sui mercati di lingua tedesca, grazie al supporto
del Ministero, denominata "Frutta d'estate". Il Tavolo Ortofrutticolo
ha anche rappresentato un importante strumento per la pianificazione di strategie
commerciali condivise, particolarmente necessarie in annate difficili, con l'obiettivo
di garantire reddito ai produttori".
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