ISAFRUIT
è lacronimo di un Progetto Integrato da 13.8 milioni di Euro, co-finanziato
dallUnione Europea. Il progetto, della durata di 54 mesi, si pone come
obiettivo lincremento dei consumi di frutta attraverso un approccio interdisciplinare
che fornisca prodotti di alta qualità, frutto di metodi produttivi sostenibili
e rispettosi dellambiente.
Il progetto ISAFRUIT riunisce 62 Partners di Ricerca, rappresentanti le Università,
i Centri di Ricerca, i Centri per lo Sviluppo Tecnologico e le piccole-medie
imprese di 14 Paesi dellUE, con input supplementari da Nuova Zelanda e
USA. LUniversità di Bologna è coinvolta con i suoi Dipartimenti,
rivestendo un ruolo di primaria importanza in tutto il progetto.
Il kick-off meeting è un evento significativo che segna linizio
ufficiale delle diverse attività di ricerca del progetto, il cui scopo
è apportare benefici alla salute attraverso il consumo di frutta prodotta
in modo ecologicamente corretto. Una migliore qualità della frutta, una
capillare disponibilità e laumento della consapevolezza da parte
del consumatore: sono questi i fattori su cui puntare per aumentare il consumo
di frutta, a vantaggio della salute e del benessere.
ISAFRUIT ha identificato allinterno della catena di distribuzione della
frutta i nodi che ne riducono il consumo e intende affrontarli e risolverli
avvalendosi di indagini sulle preferenze del consumatore, seguendo un metodo
dalla terra alla tavola.
Tra i nodi individuati spiccano la scarsa disponibilità di prodotto di
alta qualità, la relativa difficoltà di consumo della frutta e
dei suoi derivati rispetto ai prodotti concorrenti (snacks e soft drinks), la
difficile reperibilità di alcune varietà, la scarsa consapevolezza
da parte dei consumatori delle sue virtù salutari ed infine i prezzi
elevati presso i punti vendita.
Gli obiettivi scientifici e tecnologici di ISAFRUIT consistono quindi nellaumentare
la qualità e la salubrità della frutta e dei prodotti da essa
derivati, migliorarne la disponibilità, aumentare la consapevolezza del
consumatore e diminuire i prezzi.
Tali obiettivi verranno perseguiti tramite attività di ricerca, tecnologia
e sviluppo (RTD) e raggruppati in sei sezioni principali lungo l'intera filiera
produttiva e distributiva e da una sezione trasversale basata su Training e
Divulgazione (TD) che vede limpegno diretto del CSO. Il progetto prevede
infine, una sezione amministrativa.
RTD Sezione 1. Distribuzione ricettiva alle esigenze del consumatore
RTD Sezione 2. Frutta e salute
RTD Sezione 3. Miglioramento dellappeal e dei valori nutrizionali della
frutta trasformata
RTD Sezione 4. Qualità, salubrità e sostenibilità: migliore
gestione post-raccolta
RTD Sezione 5. Qualità, salubrità e sostenibilità: migliore
gestione pre-raccolta
RTD Sezione 6. Genetica della qualità della frutta ed implementazione
delle migliori cultivar
TD Sezione 7. Gestione delle conoscenze
TD Sezione 8. Gestione amministrativa
I risultati del progetto saranno diffusi attraverso Conferenze, Pubblicazioni
e Congressi ma anche tramite corsi di formazione per i soggetti coinvolti in
tutte le fasi della catena distributiva.
Costituisce motivo di soddisfazione per CSO, - afferma il Direttore Valtiero
Mazzotti -, questo nuovo impegno internazionale. Tale attività di inserisce
in un insieme di relazioni ad alto livello, che abbiamo sviluppato in questi
anni, per rispondere alle principali sfide del nostro settore: globalizzazione,
competitività e rilancio dei consumi.
A partire da aprile 2006 saranno attivati i siti web dedicati al progetto ISAFRUIT:
www.isafruit.org o www.isafruit.eu.
Il
comunicato, i dati e le immagini di questa
news, possono essere utilizzati e pubblicati
citando la fonte: CSO - www.csoservizi.com
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