|
Il Tavolo Ortofrutticolo Regionale incontra Alemanno al CSO di Ferrara |
|
02-09-2005 - Si discutono misure urgenti per fronteggiare la crisi e per ridare competitività all’intero comparto (cat.News flash) |
|
|
|
|
La
gravità della situazione del comparto ortofrutticolo e la necessità
di adottare un quadro di misure urgenti per governare la crisi e costruire una
prospettiva futura, sono stati l'argomento di discussione dell'incontro che
il Tavolo Ortofrutticolo Regionale ha organizzato con il Ministro, Onorevole
Giovanni Alemanno.
Le indicazioni del Tavolo Ortofrutticolo vanno a toccare i punti di debolezza
della filiera nel mercato globale.
E' chiaro infatti che alla base della crisi delle pesche e nettarine ,ad esempio,
c'è un problema di surplus di offerta rispetto alla domanda.
Questa filiera, per la sua grande deperibilità, è particolarmente
fragile ; ed è sufficiente infatti un modesto surplus a provocare disastri
per gli agricoltori.
La gravità della situazione impone quindi, secondo la nota del TOR, di
attuare alcune misure urgenti finalizzate a riequilibrare l'offerta con la domanda
attraverso interventi straordinari attuabili già dal 2006 .
Si tratta di richieste di intervento da avanzare all'Unione Europea esclusivamente
per la filiera delle pesche e nettarine, in due aree specifiche: i ritiri di
mercato e i contributi per gli espianti.
Questi interventi dovranno essere considerati dalla UE elementi di programmazione,
a livello comunitario, per adeguare l'offerta alla domanda.
Sul fronte dei ritiri si richiede di determinare una soglia nazionale di produzione
di pesche e nettarine sui cui applicare la percentuale di ritiro di mercato
aumentando l'importo dell'indennità. Il sistema attuale invece applica
la percentuale di ritiro sul commercializzato di ogni organizzazione di produzione
riducendo in tal modo di molto la soglia di produzione.
Il processo di abbattimento dei frutteti dovrà essere guidato attraverso
la costituzione di un catasto europeo e individuazione di un sistema di contribuzione
per gli abbattimenti, modulato sulle esigenze dei diversi paesi dell'Unione.
Sul fronte del costo del lavoro si richiede di attivare un sistema di riduzione
degli oneri sociali per rendere più competitiva la produzione nazionale.
Sul piano commerciale infine il TOR l'istituzione nazionale di un tavolo che
favorisca il confronto tra produzione e sistema distributivo, in modo da poter
pianificare ed attuare azioni congiunte a sostegno dei consumi e di tutta la
filiera.
Fonte:
Centro Servizi Ortofrutticoli
|
|