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Attualmente
sono stati commissionati studi di impatto delle misure adottabili nella riforma
dell'organizzazione comune del mercato per valutarne le ricadute sull'intero
sistema. Nel secondo semestre 2006 verranno prese le decisioni, alla luce dei
risultati degli studi effettuati.
Così risponde Mariann Fischer Boel Commissario Agricoltura dell'Unione
Europea
E di questi problemi si discuterà a Lerida il 29 e 30 settembre all'Assemblea
generale di Areflh, l'associazione dei produttori ortofrutticoli che raggruppa
oltre 20 regioni europee tra cui l'Emilia Romagna, il Piemonte, Il Trentino Alto Adige e la Lombardia.
Allegata traduzione della lettera
Egregio Presidente,
La ringrazio per le Sue missive del 29 aprile e del 17 giugno scorsi, riguardanti
il calendario previsto per la riforma dell'organizzazione comune dei mercati
ortofrutticoli e le difficoltà che la filiera ortofrutticola sta attualmente
attraversando.
Il 22 novembre scorso come lei sa , la Presidenza olandese ha già deliberato
a tale riguardo ottenendo l'approvazione di una grande maggioranza degli Stati
membri e della Commissione.
Per quanto riguarda frutta e verdura trasformati, prendendo in considerazione
il fatto che i regimi attuali giocano un ruolo importante per l'impiego nelle
zone rurali, nella ristrutturazione del settore e nel mantenimento di un equilibrio
del mercato, la Commissione è stata invitata dalla Presidenza del Consiglio
ad analizzare l'impatto di un eventuale passaggio dei regimi attuali ad un approccio
basato sui principi della riforma della PAC 2003.
Secondo questi accordi, la procedura per l'analisi dell'impatto sui prodotti
trasformati è già stata avviata. I risultati di tale analisi saranno
pronti per il primo semestre 2006.
Per quanto riguarda i frutti rossi destinati alla trasformazione, la Presidenza
del Consiglio ha invitato la Commissione ad analizzare adeguatamente la nuova
situazione dei mercati dell'UE derivante dall'allargamento e, se occorre, ad
avanzare proposte intese ad affrontare problemi specifici. Anche questo studio
è attualmente in corso.
La Commissione, dopo avere accuratamente analizzato tutti gli studi in corso,
presenterà nel secondo semestre del 2006 una proposta equilibrata sia
per quanto riguarda i prodotti freschi che per quelli trasformati.
Per quanto riguarda la gestione della crisi, come Lei sa, l'attuale organizzazione
comune del mercato prevede già dei meccanismi quali il ritiro dei prodotti.
Tuttavia, nell'ambito della prossima riforma, la Commissione prenderà
in esame misure alternative, tenendo conto dei risultati degli studi di cui
sopra.
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